Laura
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Laura Lombardo Radice è stata la compagna di vita di Pietro Ingrao, che la conobbe durante la cospirazione antifascista, e ha scritto di lei nella sua autobiografia “Volevo la luna”:
 

 

 

Poi venne una lunga vita insieme. E sempre mi parve di vedere in lei quell'intreccio di rigore e di dolcezza dolente. Mi attiravano la determinazione semplice che portava nella lotta (come non avesse nessuna delle paure che invece a me davano ansie forti, dubbi, allarmi...) e insieme l'inclinazio­ne spontanea alle passioni di ogni giorno: la disposizione al dialogo, la curiosità attenta verso gli altri. Come se la singo­larità e le ansie di quella cospirazione, che tanto ci premeva, non offuscassero in nulla la concretezza materiale della vita, il gusto della comunicazione umana, del colloquio. Insomma mi sembrava che Laura fosse più naturalmente comunista di me, e cogliesse assai più di me il polimorfo del mondo e la complessità del vivere. Non per caso la scuola l'appassiona­va, e quando in seguito lasciò le aule subito andò a frequen­tare le celle e i corridoi delle carceri: e presto mi prese per mano, e condusse anche me a conoscere quegli scuri ambu­lacri e quelle vite umane turbate. Provai un dolore assai aspro quando quella sua luminosità umana mi abbandonò.

 


    

   
Soltanto una vita   Laura è morta il 23 marzo 2003. Nel 2007 è uscito il volume “Soltanto una vita”, in cui la figlia Chiara ha raccolto gli scritti di Laura, e ne racconta la vita. Per saperne di più, leggere la scheda e il primo capitolo del libro, clicca qui
Per Laura  
Il volume “Per Laura”, pubblicato a tiratura limitata il 21 settembre 2003, contiene invece una raccolta di foto, una nota biografica, e gli interventi di numerosi amici per ricordarla. L’intero volume può essere scaricato integralmente cliccando qui

 

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